Digitalizziamo la SBB FFS Re 4/4 in scala N (Fleischmann art. 7343)

(18 ottobre 2006)
 
Ecco le istruzioni per montare il decoder su una locomotiva piccola (scala N), su cui non è presente alcun tipo di predisposizione per il digitale.
 
Attrezzi necessari:
  • Tester o Amperometro con corrente di fondo scala pari ad un Ampere;
  • Saldatore per uso Elettronico da 20 - 40 W o, meglio, saldatore a temperatura regolabile;
  • Stagno;
  • Cutter;
  • Nastro isolante e biadesivo;
  • Un decoder (noi useremo il LENZ Gold Mini Silent-Back EMF DCC Decoder);
  • Manuale del decoder;
  • Pinze e cacciaviti vari;
  • Trapanino elettrico (tipo Dremel).
 
PASSO 1
Prima di installare il decoder è necessario individuare lo spazio dove potrà essere alloggiato, quindi si deve smontare la loco e vedere la situazione. La loco si apre facilmente basta allargare lateralmente la cassa (vedere foglio di istruzioni). Nella foto si vede la loco smontata con tutti i suoi componenti.
 
PASSO 2
Lo spazio all'interno è stretto, meglio posizionare il decoder sotto il telaio, fra i due carrelli, mascherato dalla piastrina in plastica grigia. Inoltre il motore, sebbene appoggiato sul telaio, è isolato per quanto riguarda i contatti.
 
PASSO 3
Come per tutte le altre digitalizzazioni, è sempre consigliabile verificare che la corrente assorbita dalla loco (a ruote bloccate) sia minore del valore di corrente massima supportata dal decoder. Semplicemente (e magari facendosi aiutare da un amico), una volta posata la loco su binario e tenuta ferma con una mano (ruote bloccate), si dà tensione al circuito (vedere schema nella sezione "Digitalizziamo le loco", "E402 B FS di Fratix"). Alimentando per pochi secondi (in modo da non danneggiare il motore), leggiamo il valore di corrente la misura di corrente sul tester. Se esso è minore del valore riportato sul manuale, possiamo andare avanti con la digitalizzazione.
 
PASSO 4
Osservando il circuito stampato, dobbiamo eliminare tutti i componenti non necessari:
  • il condensatore, collegato in parallelo con il motore;
  • l'induttanza, collegata all'interruttore che commuta l'alimentazione dalla rotaia alla linea aerea;
  • i due diodi per le lampadine alle estremità, aprendo le lamelle dei portalampada ed asportando i "dischetti" al di sotto delle stesse, insieme alle piastrine in plastica (eventualmente questi componenti possono essere mantenuti, in quanto si trovano a "valle" del decoder).
Condensatore ed induttanza vanno dissaldati, quindi occorre prestare attenzione al calore: meglio utilizzare le pinzette che le mani! Le due lamelle che vanno ai contatti del motore, invece, non devono essere toccate.



Dopo l'operazione il circuito stampato si presenta così.



Chi avesse asportato i diodi, deve ora rimontare i portalampada.
 
PASSO 5
Leggendo il manuale del decoder, si capisce come esso permetta la configurazione sia a massa bloccata su una rotaia, sia a massa flottante. L'unica differenza è la leggera differenza di luminosità delle lampadine, maggiore nella configurazione a massa flottante. Per questa digitalizzazione è possibile optare indifferentemente per una o l'altra soluzione, senza alcuna difficoltà aggiuntiva. Nel seguito le mostreremo entrambe, anche se lo scrivente ha preferito mantenere la configurazione a massa flottante. Gli schemi utilizzati si trovano nella sezione cablaggi.
Prima di procedere all'installazione del decoder, occorre effettuare alcuni sezionamenti, come indicato in figura.
Per l'operazione si può utilizzare un cutter o, meglio, un disco abrasivo montato su trapanino. Al termine occorre verificare con un tester l'effettivo isolamento elettrico.

Per non avere i fili delle luci (cavetti giallo e bianco) troppo lunghi (possibili interferenze con i carrelli), si è preferito sfruttare le piste presenti, le quali hanno dovuto subire leggere modifiche. Si sono infatti creati due "ponticelli" mediante apporto di materiale (stagno) come riportato nelle figure seguenti, ponendo particolare attenzione a non creare "montagnette", ma cercando il più possibile (eventualmente anche con l'aiuto di una fresetta) di mantenere le piste le più "piatte" possibile. Con un tester è d'obbligo poi verificare la continuità elettrica.

 
PASSO 6
Siamo ora giunti alla fase di installazione del decoder vero e proprio. Innanzitutto occorre ricordare che la parte in plastica grigia che simula le apparecchiature della Re 4/4 deve essere riposizionata tra i carrelli orientata come in origine, pena interferenza con uno dei due carrelli. Consiglio di verificare bene, prima del suo alloggiamento, il corretto orientamento. Quindi si faranno passare i fili arancione, grigio e rosso all'interno dell'asola indicata dalla freccia blu, mentre i fili giallo, bianco e nero passeranno attraverso l'asola indicata dalla freccia rossa, prima occupata dal commutatore di alimentazione (interruttore rosso). Il decoder può essere ora fissato alla piastrina con un pezzo di nastro biadesivo (ottimo quello già fornito con il decoder). Il filo blu, per il momento, si lascia libero.
 
PASSO 7
Si procede adesso con le saldature dei fili, opportunamente accorciati. I fili arancione e grigio vanno saldati alle estremità delle linguette che vanno ai contatti del motore.









I fili rosso e nero vanno saldati sulle piste che arrivano dalle rotaie. Infine si saldano i fili giallo e bianco.
 
PASSO 8
A questo punto, se si volesse sfruttare il funzionamento delle luci a massa bloccata, si può tranquillamente tagliare il filo blu e rimontare la loco. In questo modo una delle tre mollette che fissano la piastrina al telaio farà da conduttore per la massa delle lampadine.
Nel caso in cui, invece, si vogliano collegare le luci in configurazione massa flottante, il filo blu dovrà essere conservato e guidato verso il telaio. Non volendolo saldare al telaio (per mantenere una certa flessibilità nel caso di futuri smontaggi), il filo blu è stato arrotolato ad una delle mollette NON collegate al circuito stampato e fissato con nastro adesivo isolante.
Un piccolo ritocco di colore (nero) lo si può dare per mascherare la parte di filo blu che si intravede ancora dopo il montaggio della carrozzeria.
 
PASSO 9
Per finire, è possibile togliere la presa di corrente proveniente dalla linea aerea, semplicemente svitando le viti che fissano i pantografi e togliendo la piastrina d'acciaio. Successivamente è anche consigliabile aggiungere un pezzo di nastro isolante sulla testa delle viti, per evitare falsi contatti nel caso di linea aerea alimentata.
È giunto il momento di posare la loco sul binario e leggere la CV1. Se ciò avviene senza messaggi di errore, si può posarla sul binario di corsa e fare alcune prove di funzionamento e di accensione delle luci.
 
PASSO 10
Ecco il risultato del lavoro. Ora non rimane che posarla sul plastico, agganciarci qualche carrozza SBB e... buon divertimento!


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