Digitalizziamo una vecchia gr625 Rivarossi

di Franco Piccardo (14 novembre 2005)
Ho deciso di digitalizzare questo vecchissimo (1965!) modello Rivarossi, per affiancare le Gr835 e Gr880 in scala esatta, fidando nella bassa sagoma del tender, che fa notare di meno la sproporzione di scala della loco in 1/80 di fianco ai rotabili in 1/87. Oltre al valore affettivo del modello, mi ha spinto anche il sorprendente funzionamento, ottenuto grazie alle tarature tramite le CV.
 
Attrezzi necessari:
  • Saldatore;
  • Stagno;
  • Cacciavite;
  • Nastro isolante;
  • Bronzo Fosforoso;
  • Strip Maschio;
  • Strip Femmina;
  • Un Decoder per scala H0. Noi useremo uno Zimo MX63
  • Manuale Decoder;
  • Pinze varie.
 
PASSO 1
Per aprire la loco si leva il carrello anteriore ed i mancorrenti incastrati tra pancone anteriore e praticabili.
 
Poi si svitano le 3 viti di foto, così resta il telaio come in foto.
 
PASSO 2
Su questo vecchio modello col motore "a pallini", il decoder Zimo MX63 può stare sulla parte anteriore del motore, comunque nascosto dentro la cabina, tanto c'è già l'enorme motore visibile all'esterno!
 
PASSO 3
Per aumentare l'affidabilità della captazione, ho aggiunto una presa sulla ruota sinistra dell'asse mediano ed altre sul tender usando del bronzo fosforoso.
Nella foto si nota anche il filo nero della massa in entrata, saldato al supporto della vite carrozzeria nel telaio, ed il filo rosso del polo positivo in entrata, saldato alla piastrina di fissaggio dei baffi prendicorrente.
 
Si noti che il filo rosso ha una derivazione a T (coperta del silicone) per il cavetto analogo che arriva dalle prese del tender, tramite l'accoppiatore a spinetta (strip) visibile nella foto.
 
PASSO 4
Notiamo che la massa captata dal tender è trasmessa al telaio della loco tramite la barra di accoppiamento, dotata di baffetto supplementare.
Le prese sul tender si vedono anche nella foto.
 
PASSO 5
Per l'alimentazione al motore, la prima cosa da fare è isolarlo dal telaio a massa, levando la piastrina metallica di contatto che sta sotto la vite destra di fissaggio del motore, come da foto.
 
Poi i fili grigio e arancio vengon passati come in foto, saldati ai portaspazzole, e dipinti di nero.
 
PASSO 9
Possiamo sistemare i fili dentro la loco con le relative zavorre. Prestare attenzione a non pizzicare i fili durante il montaggio. Una altra lettura della CV1 ci confermerà l'assenza di pizzichi. Leggiamo correttamente il valore 3, quindi è tutto ok.
Programmiamo opportunamente le CV in modo da ottimizzare il funzionamento del modello:
CV2 = 005
CV3 = 010
CV4 = 008
CV5 = 090
CV56 = 044
CV58 = 180
CV60 = 070
Questi valori sono solo una buona base di taratura per il motorone RR "a pallini", ma van eventualmente modificati a piacere ad esempio sulle inerzie (CV3 e CV4).
 
PASSO 10
Ecco fatto! Ora la Gr625 può tornare al lavoro, guadagnando una velocità minore del Mach1 raggiungibile in analogico, i fanali accendibili a piacere, e tutte le altre buone caratteristiche permesse dal digitale.


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