Digitalizziamo ALe 582 e Le 562 Safer

di Marco Mosca (19 novembre 2004)
Ecco le istruzioni su come montare un decoder sulla nuova elettromotrice Saferpredisposte con presa NEM 652
 
Attrezzi necessari:
  • Saldatore per uso Elettronico da 20 - 40 W (meglio saldatore a temperatura regolabile);
  • Stagno;
  • Pasta salda;
  • Cutter;
  • Occhiali protettivi;
  • Nastro isolante;
  • Un decoder per scala H0 - Noi useremo uno Zimo MX63;
  • Un decoder funzioni per scala H0 per la Le 562 - Noi useremo uno Zimo MX68L;
  • Manuale del decoder;
  • Pinze varie.
Digitalizziamo la motrice
 
PASSO 1
Il modello si apre abbastanza facilmente: basta allargare leggermente la cassa in corrispondenza della riproduzione dei vestiboli per rilasciare gli incastri e quindi separare la cassa dal telaio. Bisogna però prestare un po' di attenzione e lavorare con delicatezza, perché la cassa rimane comunque legata al telaio dai fili che portano l'alimentazione ai led installati nel muso dell'elettromotrice. Questi cavetti sono piuttosto corti e non permettono di allontanare la cassa dal telaio.
Per convenzione, nelle varie indicazioni (sinistra, destra, alto, basso) relative del circuito faremo sempre riferimento alla disposizione del modello con la cabina di guida alla nostra sinistra.
 
PASSO 2
Sappiamo già che l'assorbimento della loco a ruote bloccate è compatibile con il massimo assorbimento accettabile da parte del decoder.
 
PASSO 3
Il circuito stampato è estremamente semplice, ed è alloggiato sopra il motore, che si trova all'interno della riproduzione dell'ambiente viaggiatori (mascherato verso l'esterno dalla riproduzione delle tendine). E' ben visibile la presa NEM, chiusa da un "tappo" molto semplice che consente il funzionamento in analogico del modello. Inoltre sono presenti 2 ponticelli: quello a sinistra è predisposto per una futura commutazione del circuito con presa di corrente da linea aerea, mentre quello di destra serve per poter abilitare l'accensione del 3° faro in concomitanza con i "bianchi". Su questo ponticello opereremo una piccola modifica in modo da poter comandare l'accensione del 3° faro in modo indipendente.
 
PASSO 4
Liberiamo la presa NEM dal "tappo" per poter procedere al collegamento del decoder. Per il verso di inserimento della spinetta, teniamo presente che il lato con il filo rosso va rivolto verso il "basso" (tenendo come riferimento il modello con il muso alla nostra sinistra).
 
PASSO 5
 
Prima di sistemare il decoder nel suo alloggiamento definitivo, andiamo ad operare una piccola modifica per poter comandare in modo indipendente il 3° faro, associandolo ad una delle uscite funzione supplementari presenti sul decoder. Il modello esce di fabbrica con il 3° faro abilitato (ponticello che chiude i primi due connettori da destra, lato presa NEM).
 
Se andiamo a verificare le connessioni dei vari connettori, scopriamo che il terzo da destra non è in realtà connesso al circuito. Possiamo quindi utilizzarlo per collegarci una delle uscite funzione del decoder, che andremo a saldare al connettore come indicato nella foto, per poi chiudere il circuito con il ponticello. In questo modo ora il 3° faro potrà essere comandato tramite un tasto funzione dedicato ed indipendentemente dal comando dei fari bianchi/rossi.
 
Per fissare il decoder abbiamo diverse possibilità a seconda del modello e delle dimensioni. Se è relativamente sottile, lo si può fissare sulla parte superiore della zavorra, stando attenti a non posizionarlo in corrispondenza della vite che fissa il pantografo (a meno di sostituire la vite con una molto più sottile). Un'altra possibilità è di piazzarlo nella parte di zavorra più bassa, anche se in questo caso rimane parzialmente visibile attraverso i finestrini delle porte del vestibolo. Un'altra soluzione, se le dimensioni del decoder lo consentono, è di fissarlo sopra il circuito stampato, utilizzando la zona dei ponticelli come supporto. Questa ultima soluzione è sicuramente la più pulita, in quanto permette di nascondere completamente decoder e fili. Nel nostro caso, visto che le ridotte dimensioni dell'MX63R si adattano perfettamente a questa soluzioni, andremo a posizionare il decoder sopra il circuito, fissandolo con nastro biadesivo sopra la zona dei ponticelli, come illustrato nell'immagine.
 
PASSO 6
A questo punto, richiudiamo con attenzione la cassa, poniamo la macchina sul binario di programmazione ed eseguiamo la lettura della CV 1, la quale deve restituirci il valore "3", confermandoci che abbiamo operato in modo corretto e che non ci sono corti.
 
PASSO 7
Sui binari luci, marcia OK.
 
Digitalizziamo la rimorchiata
 
PASSO 1
Per l'installazione del decoder funzioni sull'unità rimorchiata, procediamo in modo analogo a quanto fatto per la motrice. L'apertura della cassa avviene nello stesso modo, prestando anche qui attenzione ai fili che in questo caso collegano il circuito stampato alle prese di corrente dei carrelli.
 
PASSO 2
Di fabbrica il modello prende corrente dal solo carrello posteriore, ma una rapida occhiata ci mostra la presenza delle lamelle anche sul carrello anteriore. Quindi, se lo riteniamo necessario, possiamo aggiungere altri due fili che provengono dal carrello anteriore, in modo da rendere la presa di corrente il più stabile possibile (riducendo quasi a zero, ad esempio, le possibilità di lampeggio dei fari nel passaggio su scambi con cuore non polarizzato).
 
PASSO 3
Nell'unità rimorchiata, il circuito stampato è fissato con del biadesivo ad una parete interna della cassa. Questo non ci crea nessun problema nel caso dobbiamo semplicemente collegare il decoder, mentre invece ci rende assai difficoltosa l'eventuale operazione di collegamento di un'uscita funzione dedicata per il comando indipendente del 3° faro. In questo caso, si consiglia di staccare il circuito dalla cassa (operando con estrema delicatezza!) per poter così operare senza problemi.
 
PASSO 4
 
Il circuito è dotato di presa NEM, per cui nel caso il decoder non sia dotato di spinetta (come nel caso dello Zimo MX68L, che andremo ad utilizzare), dovremo prima prepararlo fissando i fili ad una spinetta. Posizioniamo il decoder nell'area corrispondente al vestibolo, fissandolo con il classico biadesivo.
 
Per il 3° faro, (che fa riferimento all'unico ponticello esistente in questo caso), operiamo come abbiamo già visto prima. Il connettore libero è quello non collegato, che quindi andremo ad utilizzare per collegarvi il cavetto relativo all'uscita funzione che intendiamo utilizzare.
 
Dopo aver inserito la spinetta del decoder, riposizioniamo il circuito stampato nella sua sede originale e andiamo poi a richiudere il modello.
 
PASSO 5
Verifichiamo la corretta lettura della CV 1 per controllare che tutto sia stato fatto a dovere. Attenzione, perché con alcune centrali, come la Intellibox, potrebbe venire restituito un messaggio di errore. Questo non significa che il montaggio è stato fatto in maniera errata, ma dipende dal fatto che l'illuminazione dei fari avviene tramite led, che hanno un assorbimento molto inferiore a quello delle normali lampadine. Così la centrale potrebbe non riuscire a "sentire" un assorbimento adeguato durante il segnale di ACK. La programmazione va comunque a buon fine, solo che non è possibile eseguire la letture dei valori immessi. Per ovviare al problema si potrebbe inserire una opportuna resistenza sulla uscita funzione che rimane inutilizzata, ma che viene "letta" durante la fase di programmazione dalla centrale.
 
PASSO 6
Ed ora, siamo pronti a partire con i servizi regionali sul nostro Plastico.


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